Il peperoncino
Il peperoncino non fa male, al contrario è stato dimostrato che fa bene. In seguito alle recenti notizie che indicavano il peperoncino come un possibile fattore di rischio di malattie della prostata, il dottor Fabio Firenzuoli, presidente dell'Anmfit (Associazione Nazionale Medici Fitoterapeuti) e direttore del Centro di Medicina Naturale di Empoli, fa un po' di chiarezza evidenziando che una notizia data in quel modo creava solo del "terrorismo alimentare".
Fino ad oggi in nessuno studio scientifico è stato dimostrato che il peperoncino è un alimento cancerogeno, al contrario, numerose ricerche ne hanno evidenziato le proprietà benefiche. Firenzuoli fa notare che in popolazioni che ne fanno largo uso, come ad esempio i messicani, l'incidenza del cancro alla prostata non differisce di molto dai paesi dove tale frutto è consumato in maniera più limitata o è quasi completamente assente. L'esperto evidenzia che, al contrario, il peperoncino contiene sostanze utili nella prevenzione del cancro ala prostata.
Riassumendo quanto comunicato dall'Anmfit attualmente si sa che:
E' di poco tempo fa la notizia della conclusione di uno studio che dimostrava che il peperoncino fa anche bene al cuore. Il peperoncino viene considerato come un'ottima cura preventiva dell'infarto e delle malattie cardiocircolatorie ed è stato inserito, già anni fa, all'interno di un elenco assai dettagliato come uno dei dieci ingredienti per la buona salute, abbinati ad una corretta alimentazione.
Secondo alcuni studi l'uso abituale di peperoncino abbassa il livello di colesterolo nel sangue, aiuta il cuore e agisce come vasodilatatore con grossi benefici per i capillari e per le coronarie. Il seme del peperoncino contiene molti acidi polinsaturi che eliminano dalle arterie il colesterolo in eccesso e i trigliceridi.
Il peperoncino possiede anche altre doti come quella di favorire la digestione, offre una buona quantità di sostanze protettive e antiossidanti, è un ottimo aiuto per chi desidera dormire meglio e incrementa, in modo generale, la capacità tonica dell'organismo, infine, presenta anche interessanti proprietà farmacologiche sfruttabili in medicina.
Fabio Firenzuoli, in conclusione, ribadisce quindi che le persone che gradiscono il peperoncino possono mangiarlo tranquillamente senza rischi. Firenzuoli spiega che, così come servono prove scientifiche per dire se una sostanza fa bene alla salute o se addirittura serve per curare certe malattie, servono prove anche per affermare che una sostanza è tossica o pericolosa o cancerogena.
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